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Le Reflex Capitolo 2.6: Lo stabilizzatore d'immagine

Lo stabilizzatore d'immagine è un organo di mira nato con lo scopo di ridurre il problema del "mosso", provocato dal tremolio involontario della mano del fotografo durante la pressione del pulsante di scatto. Tutte le volte che si scatta una foto le vibrazioni del nostro corpo si trasferiscono al corpo macchina e, se si sta scattando con tempi di posa lunghi, al limite dei tempi di sicurezza, si possono ottenere immagini generalmente mosse o micro mosse. Esistono due grandi categorie di stabilizzatore d'immagine: quello digitale, o comunemente definito elettronico, e quello ottico, anche detto meccanico.
Lo stabilizzatore digitale è un software interno alla fotocamera in grado di elaborare l'immagine immediatamente dopo lo scatto così da eliminare i più comuni segni del mosso. Questa soluzione è la più semplice ed economica, ma nonostante sia utile è anche la meno efficiente. Lo stabilizzatore ottico è un dispositivo molto più efficiente. Questo comprende una componente meccanico-elettronica. Il suo funzionamento si basa sulla presenza di un giroscopio integrato che funge da riferimento assoluto nello spazio.

Quando la fotocamera si muove rispetto alla posizione assoluta del giroscopio, si attiva subito il meccanismo che muove alcune lenti ed elementi presenti nell'obiettivo. In alcuni corpi macchina anche il sensore CCD può muoversi al fine di controbilanciare movimenti bruschi e improvvisi. Lo spostamento del sensore integrato nel corpo macchina rappresenta una soluzione economica perché rende stabilizzato qualsiasi obiettivo che venga innestato sul corpo macchina, riducendo così i costi degli obiettivi stabilizzati.

Ma effettivamente quali vantaggi vengono offerti da un sistema anti-vibrazioni? Questo ci permette di scattare con tempi più lenti di tre o quattro stop rispetto ad un obiettivo non stabilizzato. Da qui si evince che quando si scatta in condizioni di luce scarsa e senza l'ausilio di flash lo stabilizzatore permette di lasciare il treppiede a casa. Lo stabilizzatore d'immagine quindi aiuta soprattutto con i teleobiettivi poco luminosi e di grande lunghezza focale.
Tutte le aziende costruttrici di fotocamere hanno sviluppato un proprio sistema di stabilizzazione; nonostante i nomi siano diversi, la funzione è sempre la stessa e quasi sempre molto efficiente:
  • Image Stabilizer (Canon)
  • Vibration Reduction (Nikon)
  • Shake Reduction (Pentax)
  • Super SteadyShot (Sony)
  • Mega OIS (Panasonic)
È importante chiarire alcuni aspetti fondamentali dei sistemi anti-vibrazioni. Innanzitutto lo stabilizzatore è utile unicamente e solamente contro il micromosso. Nessun stabilizzatore al mondo può contrastare il movimento indesiderato del soggetto inquadrato. L'unico modo per congelare l'azione è quello di utilizzare tempi di esposizione molto brevi.

Ci sono casi particolari in cui lo stabilizzatore risulta ben poco efficiente. Ad esempio, se si scatta da un auto, da un'imbarcazione o in qualsiasi altro luogo dove la frequenza e l'intensità dei movimenti prodotti risultino eccessivi per il sistema di stabilizzazione.


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