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Le Reflex Capitolo 3.1: Esposimetro

L'esposimetro è un dispositivo utilizzato per leggere la quantità di luce presente nella scena inquadrata. Serve come riferimento al fotografo o alla fotocamera stessa per impostare l'apertura del diaframma e i tempi di esposizione, affinché la scena risulti esposta correttamente. Tale dispositivo può essere di due tipi:
  • esterno, accessorio acquistabile separatamente, che misura la luce incidente su un soggetto;
  • interno, integrato nella fotocamera che misura attraverso l'obiettivo la luce riflessa dal soggetto e dagli altri elementi presenti nell'inquadratura.
Per il momento è più opportuno soffermarsi sull'esposimetro TTL (Through The Lens = attraverso l'obiettivo) tra le cui caratteristiche una è quella di essere facilmente ingannato dalla diversa capacità riflettente dei colori e materiali che costituiscono gli oggetti durante la misurazione della luce riflessa da questi ultimi. Ciò comporta il rischio di ottenere una foto sottoesposta (scura) o sovresposta (chiara). Le reflex digitali dispongono di minimo tre tipologie di rilevamento della luce, ognuna delle quali indica all'esposimetro in quali zone dell'inquadratura misurare la luce e come indicare i dati raccolti, al fine di ottenere una foto bilanciata. Tali modalità di rilevamento sono:
  • Multi-pattern o Valutativa, che legge la luce in più zone dell'inquadratura contemporaneamente, producendo quasi sempre foto correttamente esposte. Di solito è l'impostazione di rilevamento predefinita delle fotocamere digitali;
  • A prevalenza centrale o Media ponderata al centro, che misura la luce tenendo conto della luminosità media dell'intera scena inquadrata, dando però maggior peso all'area centrale dell'inquadratura, che solitamente ospita il soggetto principale dello scatto. È una modalità utile per i paesaggi con un'ampia presenza di cielo o per i ritratti;
  • Spot, che si concentra su un'area molto ristretta di tutta l'inquadratura, la cui percentuale, che cambia di fotocamera in fotocamera, è indicata nei manuali d'uso. Questa tipologia di rilevamento è ideale per le scene in cui c'è un singolo soggetto in condizioni difficili di luce, ma occorre fare attenzione a posizionare il punto di lettura esattamente sull'area interessata, scegliendola con accuratezza. Questa dev'essere costituita da mezzitoni, affinché i punti più chiari e più scuri risultino bilanciati.
Detto ciò bisogna considerare il fatto che gli esposimetri possano sbagliare, poiché il loro rilevamento non sempre corrisponde alle necessità creative di chi scatta. Ad esempio, in una scena con forti contrasti (zone molto luminose e zone di ombra profonda) l'esposimetro non riesce a registrare contemporaneamente entrambe le luminosità, quindi bisogna sacrificare qualcosa soffermandosi su una delle due zone.
Prima di concludere è importante parlare di altri due aspetti che riguardano la compensazione dell'esposizione, funzione che permette di modificare il risultato dell'esposizione scelta automaticamente dalla fotocamera, forzando l'esposimetro ad una lettura più chiara (sovresposizione) o più scura (sottoesposizione). Solitamente si preme il pulsante dedicato AE+/- e usando la rotella di controllo o il navipad (cfr. Capitolo 1.1) si sceglie il valore desiderato.
Logicamente questa funzione non si può utilizzare in modalità Manuale poiché già si ha il completo controllo di tutti i parametri. Il blocco dell'esposizione è la funzione che permette di bloccare la misurazione effettuata su un soggetto e ricomporre l'inquadratura su un altro soggetto mantenendo invariata l'esposizione. Basta premere il pulsante di scatto a metà corsa, in modo da attivare esposimetro ed autofocus, tenerlo premuto durante la ricomposizione dell'inquadratura e scattare. Si può anche utilizzare il pulsante AE-L/AF-L.


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