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Scatto del mese: Lampadina incendiata di Albano

A grande richiesta torna la rubrica "Scatto del mese", nella quale lo staff di Canonisti.com selezionerà ogni mese una foto tra quelle inserite nel forum, scegliendo quella che avrà ricevuto maggiori download (calcolati quando lo scatto non è semplicemente visionato, ma anche scaricato, quindi quando ci si clicca sopra).
Questo progetto nasce dall'idea di voler dimostrare che non occorre necessariamente essere dei professionisti per vedere una propria foto in prima pagina, basta avere fantasia e passione e partecipare assiduamente al nostro portale.
Vogliamo sottolineare che questa rubrica non sostituirà i contest e si rende noto a tutti che chi si aggiudicherà questa rubrica sarà escluso dalla stessa per 11 estrazioni.
Vi presentiamo questo scatto eseguito dal nostro utente Albano inserito nella sezione "Still Life". Albano ci racconta un po' la storia della sua foto:

La realizzazione di questo scatto prevede tre passaggi.

1° si priva la lampadina dell’involucro di vetro.
2° si prepara ed effettua lo scatto.
3° si procede con un po’ di post produzione.

1.La lampadina viene inserita in una busta di plastica trasparente, chiudendo poi l’estremità. La si stringe alla base del bulbo con un paio di pinze fino a romperla, i vetri restano nella busta di plastica, si estrae la lampadina possibilmente con il filamento intatto.
2.La si monta sul portalampade, si predispone la macchina sul cavalletto, si spegne la luce (l’ambiente deve essere buio), si fa partire con lo scatto remoto la raffica, e si accende la lampadina che brucia in un tempo brevissimo (meno di un secondo).
3.Si effettua una post produzione dello scatto visto che la foto è spesso troppo “chiara” e perciò non è particolarmente interessante.
4.La seconda parte è quella più critica per la sicurezza personale, visto che i filamenti esposti conducono la 220V quindi, massima attenzione! Si deve avvitare la lampadina quando il portalampade è scollegato dalla corrente, e poi usare una ciabatta con l’interruttore, in modo da accenderlo e farla bruciare dopo aver avviato la raffica della macchina. Terminata la raffica, bisogna spegnere la ciabatta e scollegare tutto dalla rete elettrica, obbligatoriamente prima di toccare o svitare il “moncone bruciato”.
5.La seconda fase della procedura è molto semplice, tranne per l’esposizione: quindi un consiglio che mi sento di dare è di utilizzare la modalità SPOT e di misurare l’esposizione sulla zona più chiara dell’immagine, cioè il filamento incandescente e se utilizzate alti iso meglio sovraesporre di 1,5 / 2 stop. Obbligatorio quindi scattare in RAW, per recuperare eventualmente dopo.
6.La prima fase è invece quella che mi ha dato più problemi, nel senso che è difficile rompere l’involucro senza danneggiare il filamento.
Perché la lampadina brucia ????
Quando il vetro non c'è l'intensità è superiore ecco perché, il filamento non diventa solo incandescente come in assenza di aria, ma brucia molto più intensamente, arrivando alla fine al punto di fusione, per l'esposizione io consiglierei 1/640/800 a f8 e (magari poi si può variare in fase di sperimentazione), l'ideale è avere un telecomando e far partire la raffica un attimo prima di accendere la lampadina, e interromperla dopo che si è spenta, mediamente il tutto finisce in circa 1 secondo, per lo sfondo va benissimo anche un cartoncino nero.
Per poter realizzare uno scatto di questo tipo avrete bisogno di una reflex con una buona velocità di raffica, cosi da poter immortalare il filamento della lampadina che inizia a bruciare, io naturalmente non ho avuto problemi in questo senso , essendo possessore di una Canon 1DX che vanta (14 fotogrammi al secondo).
Modello Fotocamera: Canon EOS-1D X
Sensibilità ISO: 12800
Esposizione: 1/800
Apertura: f/8



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